Patrician-Press

VI ASPETTANO
sabato 08 settembre 2018
Antica Pieve di Vernasca (PC)
alla presentazione del libro
COMA. La vita in un altro tempo

Parleranno con voi:
Pinuccio Sidoli (Sindaco di Vernasca)
Francesco Bruno Gnisci
(Premio Nobel per la Pace IPPNW 1985
Premio Unesco per la pace 1986)
Patricia Borlenghi (Editore di Patrician Press)
Arturo Croci (Autore)
Moderatore: Gaetano Rizzuto (già Direttore di Libertà)

Paderni

per informazioni:
Arturo Croci Tel. 338 6025161 arturo@floracultura.it
Patricia patricia@patricianpress.com
Paola paola.carlotti@ellecistudio.it

La prima presentazione del libro “COMA- La vita in un altro tempo” avverrà presso la Antica Pieve di Vernasca (PC) sabato 8 settembre 2018 alle ore 17,00. Ne seguiranno altre in Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Il musicista e scrittore Pier Paderni accompagnerà la presentazione con le note della sua tastiera.
Per Natale è in programma l’uscita dell’audiolibro con la voce di uno speaker professionista. L’anno prossimo la versione inglese.

Il libro

Quel libro racconta la vita che ho vissuto in coma nel reparto di terapia intensiva degli Ospedali Riuniti di Bergamo, dal 15 dicembre 2005 al 9 gennaio 2006.
Ero stato ricoverato a causa di un aneurisma all’arco aortico con disseccamento dell’aorta.
A quei tempi sono stato uno dei pochissimi sopravvissuti.
Non ho visto luci e tunnel luminosi, sono semplicemente scivolato nel nero ... e, dopo una vita intera, sono ritornato, galleggiando nel nero.
In coma, per me, c’è stata la “dilatazione del tempo” e ho vissuto una intera nuova vita, che ho iniziato a descrivere nell’Ospedale di Bellano nel 2006, dove ho passato 6 mesi su una sedia a rotelle per riprendermi dall’ischemia alla parte sinistra e reimparare a camminare. A un certo punto della stesura, ovvero all’episodio dell’uccisione della donna che amavo, mi sono bloccato. Ho ripreso a scrivere a Ban Kamala, in Thailandia, nel 2013, ma al mio ritorno sono stato soggetto a un altro aneurisma. Lo scorso anno Patrician Press ha accettato la pubblicazione del libro, ho promesso che avrei consegnato il testo entro la fine di maggio di quest’anno. Questa primavera sono tornato in Thailandia e il 18 marzo ho completato la stesura.
Nel libro racconto anche fatti già vissuti in questa vita e RIVISSUTI in coma, e tanti altri che appartengono a “UN ALTRO TEMPO”.
Ho rispettato la sequenza temporale della vita in coma anche se non sempre corrisponde con quella di questa esistenza.
Naturalmente si potrebbe trovare una risposta “logica” a tutto questo ma comunque, alla fine, ho molti dubbi e in tutta onestà non so quale delle due vite sia vera e quella falsa, o se sono vere o false entrambe. In seguito si sono verificate alcune casualità che mi sconvolgono ma continuo a vivere ...
Il filo conduttore: l’amore per una donna e per la vita. Tante persone mi hanno aiutato, soffiando vita nella mia vita e a tutte loro va il mio grazie.
Viva la vita, Arturo Croci.
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Arturo Croci

È nato ai Levori, di Castelletto di Vernasca, un piccolo borgo sulle colline piacentine dell’antica Val Tolla, oggi Val d’Arda. Vive fra Mocomero di Vernasca e Calco LC. Ha compiuto studi di floricoltura e giardinaggio presso la Scuola di Minoprio (CO) e di filosofia presso l’Università di Barcellona.
Ha svolto l’attività di editore della rivista professionale Flortecnica per trent’anni, oltre ad aver pubblicato una cinquantina di libri tecnici, teatro e poesie di diversi autori. È autore di una decina di volumi tecnici, ad esempio Floricoltura da Reddito, unitamente a Tiziano Sante Beltramelli (Edito da Edagricole nel 1984), Floricoltura italiana, scritto con Giovanni Serra (Edito da Mursia nel 2014).
Il mestiere di tecnico-giornalista-editore gli ha permesso di viaggiare frequentemente in molti paesi del mondo.
Ha iniziato a scrivere poesie e racconti da molti anni, alcuni pubblicati, come: “I giardini di Lasha”, “A mar Parà”, “Sulle orme di Livingstone” e molti altri inediti. Questi tre racconti sono stati inseriti in “Coma. La vita in un altro tempo”, perché quei fatti sono stati rivissuti nel periodo del coma.
Tutti i dettagli sul libro: vedi ...
Bibliografia essenziale:
1994 - I giardini di Lasha, in “Il ritorno di Re Arcobaleno”, AAVV, artisti di Orizzonti Aperti, Ace International.
1995 - A mar parà, e Sulle orme di Livingstone, in “Il volo di Icaro”, artisti di Orizzonti Aperti, Ace International.
1995 – Poesie, in “Ali”, Danilo Manenti e Monica Malzani, Ace International
1999 - Instant Creations, poesie del cd musicale di Andrea Ortu e Pier Paderni, ed. Time Bandits.
2016 - Navigare, AAVV, poesie, editore Pagine Roma.
La poesia “Il silenzio dell’anima”, è stata premiata nel Concorso di Poesia di Cortemaggiore, Hostaria delle Immagini (Marzo 2018).
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Patrician Press

Patrician Press è stata fondata da Patricia Borlenghi alla fine del 2012 e pubblica principalmente libri di narrativa e poesia. Ha iniziato il suo programma editoriale nel 2013 e da allora ha edito 23 titoli in edizione tascabile. Patricia lavora a Mistley, Manningtree in Inghilterra e a Castelletto di Vernasca, Italia.
Alcuni dei titoli hanno temi o sapori italiani:
Faded Letters di Maurizio Ascari - Una “Storia di famiglia” durante la seconda guerra mondiale, ambientata principalmente a Bologna.
Zaira di Patricia Borlenghi - trova in 19° / 20° secolo, Val d’Arda. E’ disponibile anche in versione italiana.
Dorek di Patricia Borlenghi - Dedicato in parte alla comunità italiana di Londra e a un viaggio in Italia.
War Changes Everything di Melanie Hughes - Dedicato in parte alla comunità italiana di Londra durante la Seconda Guerra Mondiale.
Letters to the Cultural Rehabilitation of the Unemployed di Andrea Inglese - poesie e prose brevi tradotte dall’italiano in inglese da Sara Elena Rossetti.
Arcobaleno Rainbow di Sara Elena Rossetti - poesie in italiano e in inglese.
As Fit as a Fish di Laura Tosi e Peter Hunt - uno sguardo alle culture italiana e inglese.
My Europe - un’antologia di racconti, poesie e saggi con i contributi di studiosi italiani. Una delle poesie è in italiano.
Per i bambini:
Dalla A alla Z - un alfabeto degli animali in cinque lingue di Patricia Borlenghi.
Le cinque lingue sono inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano!
Gli Animali Pellegrini di Patricia Borlenghi. Edizione italiana. Un gruppo di animali che viaggia da tutto il mondo in pellegrinaggio verso San Francesco
Coma. La vita in un altro tempo di Arturo Croci. È possibile vivere due realtà? Vivere in un mondo in cui il tempo non possa essere determinato o misurato, la risposta è sì.
“Chi può sapere se il vivere non sia morire e se il morire non sia vivere?” (Euripide)
COMA - Patrician Press 2018, 176 pagine - un diario “postumo” di Arturo Croci … “recalls, flash-back” … o confessioni prima del ritorno: un’avventura in spazi e tempi che pulsano costanti al di fuori di una visione oggettiva della vita … ma la vita è un’esperienza oggettiva o soggettiva? Qualcuno direbbe “vita oltre la vita” ma forse vi è una sola vita con varie epifanie che viviamo e a volte liquidiamo come fantasie, illusioni dei sensi senza però chiederci come mai esse sono in qualche modo vive e attive nel nostro universo.
Nel racconto di Arturo la vita fluttua tra progetti colorati da fiori e giardini, grandi traders internazionali del mercato floricolo, viaggi e incontri, la segreta storia di Mela Verde (programma TV creato nel 1999 per RETE 4 e tuttora in emissione su Canale 5!), i ricordi magici dei luoghi della Valtolla intrecciati con momenti all’ospedale o in sospensione in diverse località del pianeta.
Il capitolo “Francesca” esordisce: “Come è strana e straordinaria la vita. Forse ognuno di noi, senza sapere, parte per una ricerca più o meno consapevole” e il racconto mi fa tornare alla mente un testo degli Incredible String Band: “Lovers and friends meet again and again on the dear old battelfield …” - “
Amici ed amanti si incontrano rincontrano di nuovo sul caro vecchio campo di battaglia …” … ma qui la trasposizione a Carlos Castaneda porta in luce una lunga e consumata frequentazione dell’autore per il creatore di Don Juan - e … mi viene il desiderio di giocare con la parola COMA.
Direi quindi COme MAi?
I paesaggi, personaggi, momenti e avventure in questo libro non sono per caso incontri e ritorni, un continuo indelebile, una sinfonia straordinaria in movimento perpetuo che nulla a che vedere con il tempo, ma fluttua sospesa e sempre percepibile?
Ho letto il libro di un fiato e, strano a dirsi, ho rivisto come in uno specchio - forse lo specchio di Galadriel - aspetti della mia vita, paralleli davvero singolari; anch’io dentro i recalls e flash-back della vita.
L’epilogo mi ha posto di fronte ad un quesito pratico e fondamentale al quale Carlos Castaneda ha risposto:
“La differenza tra un guerriero e un uomo comune è che l’uomo prende tutto come una benedizione o una sciagura, mentre il guerriero prende tutto come una sfida, e le sfide non sono né buone né cattive: sono semplicemente sfide …”.
COMA è il resoconto intrigante di una grande sfida.
Pier Paderni Artista
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La testimonianza di Aldo Colombo

Non so se posso essere un recensore ‘obiettivo’ del libro di Arturo Croci ‘Coma – La vita in un altro tempo’. Il fatto è che quel periodo io l’ho vissuto in prima persona, ma con una prospettiva totalmente diversa. Mentre Arturo era in coma a Bergamo e affrontava questa sua esperienza extra-terrena, in una sorta di vita parallela, in parte sogno e in parte couchemar – ma questo lo so compiutamente solo adesso, dopo aver letto il libro – io, come tanti altri, sono stato per tre settimane in un incubo costante.
Nel primo pomeriggio di quel 15 dicembre avevo bussato, come al solito, alla porta dell’ufficio, trovandola chiusa. Il primo pensiero era stato: “Ecco, quello ****** ancora una volta è partito per qualche parte del mondo senza avvertirmi”. In un certo senso era vero, nella sua realtà ‘alternativa’ Arturo era già alla Clinica Cardiologica di Barcellona o stava per arrivarci. Quelle tre settimane di angoscia, con un’alternanza tra cattive e buone notizie (anche solo il fatto che fosse ancora al mondo) mi hanno segnato profondamente. Ad alleviare un po’ l’atmosfera c’era il sentire quotidianamente i tanti amici comuni – alcuni si possono ritrovare come personaggi nel libro – da cui apprendevo o a cui davo le ultime notizie. Poi quel nostro incubo si è sciolto, ed è cominciato il suo, almeno a livello fisico, descritto nelle ultime pagine di ‘Coma’; ricordo bene la sua sete inestinguibile di quei giorni. E poi Bellano, il suo primo ritorno a casa, sulla sedia a rotelle portato sulle scale da quattro persone, era difficile pensare che sarebbe tornato – quasi – l’Arturo di sempre.
Per scrivere qualcosa sul libro devo dunque estraniarmi, far finta di essere qualcun altro, che ‘non era lì’.
‘Coma’ contiene diversi episodi, reali e irreali, attuali e antichi, dal romanzo d’amore alla fantascienza o al fantasy, fino ai tuffi nel passato più o meno prossimo. Penso che ognuno possa trovare almeno una parte che lo possa avvincere, appassionare, interessare, coinvolgere. Per me la parte che più mi accomuna è quella che riguarda la realtà della floricoltura degli anni tra i ’70 e la fine del secolo, in cui le persone contavano veramente e si sono create amicizie profonde, che nemmeno il coma o la morte può sconfiggere.
Altri preferiranno quella in cui regna l’amore o quella proiettata nel futuro, anche se sinceramente, e qui mi rivolgo direttamente ad Arturo, faccio una gran fatica a immaginarlo nella parte di killer spietato.
Ho letto con grande interesse anche la storia della casa, che ho avuto modo di ‘conoscere’ dal vivo, così particolare, tanto grande fuori quanto relativamente piccola dentro, anche per i muri così spessi, labirintici ma tanto, tanto fascinosa.
In ogni caso, un libro che aiuterà tutti – chi conosce Arturo e chi non ne ha avuto il piacere – a capire, il perché del suo motto: sempre e comunque ‘Viva la vita’!
Aldo Colombo, per tanti anni ‘Vice-Arturo’, poi per un po’ ‘Capo di Arturo’, sempre ‘Amico di Arturo’.
Horticultural Writer aldo@aldocolombo.net
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